Descrizione
Il Museo Comunale si trova allestito all'interno delle settecentesche Carceri, dove oggi si conserva una vasta raccolta di reperti etruschi e romani, recuperati a seguito di un lavoro di scavo e di ricognizione condotto dalla Soprintendenza Archeologica per l'Etruria Meridionale sul territorio di Monte Romano. Tra i reperti più apprezzabili emerge soprattutto un'anfora ed una olpe etrusco-corinzia che appartiene al "Gruppo degli Archetti Intrecciati"; una oinochoe in bucchero con impugnatura zoomorfa, raffigurante un felino; una borraccia da viandante sempre in bucchero, tutti appartenenti ad un periodo compreso tra il VII e il VI secolo a.C. e provenienti da una ricca necropoli arcaica presente in loc. Vallicelle.
Un'ampia sezione è invece dedicata ai reperti rinvenuti nella "Grotta delle Statue", in loc. Rio Secco, una tomba etrusca a camera ascrivibile ad un ambito cronologico compreso tra la fine del II e gli inizi del I secolo a.C.: splendidi sarcofagi in terracotta sono accompagnati da due sarcofagi in nenfro di cui uno dedicato al capostipite della famiglia titolare del sepolcro: Ceisus Aethres figlio di Larth (Larhal), morto a 76 anni. Due maschere fittili arricchivano il corredo funerario: una testa taurina, in argilla color crema-nocciola con anima grigia, nella quale restano alcune tracce della finitura policroma dell'opera e una maschera raffigurante probabilmente un sileno con grande bocca teatrale aperta: la sua presenza all'interno della tomba suggerisce una devozione verso il culto dionisiaco, nonché l'appartenenza ad un rango sociale elevato.
Risalgono invece al periodo romano una macina per grano, vari elementi architettonici, due iscrizioni latine di cui una incisa su di un peso in marmo, caratterizzato dal nome del proprietario e dalla indicazione del suo valore ponderale, ed infine una vasta collezione di ceramica proveniente dalle tante ville rusticae (fattorie), disperse in vari punti della campagna monteromanense. Una di esse è oggi conservata, solo in alcune porzioni, in loc. "Monumenti", collegata ad una imponente cisterna, articolata in cinque navate, che ancora oggi può essere apprezzata nell'alzato.
Queste fattorie, molto diffuse a Monte Romano, non sorgevano dal nulla ma quasi sempre andavano a sovrapporsi ricalcavano e si sovrapponevano a realtà socio-economiche e culturali già esistenti e radicate: infatti, prima della conquista romana, questo territorio, che rientrava nell'Ager Tarquiniensi, veniva coltivato a grano e lino da parte degli Etruschi di Tarquinia.
THE CIVIC MUSEUM OF MONTE ROMANO
The Civic Museum is located inside the eighteenth-century prisons, where a vast collection of Etruscan and Roman artefacts is preserved today. These findings were recovered by the excavation and the reconnaissance work conducted by the Archaeological Superintendency for Southern Etruria in the area of Monte Romano. Among the most notable finds are: an amphora and an Etruscan-Corinthian olpe belonging to the "Group of Intertwined Bowls"; a bucchero oinochoe with a zoomorphic handle, depicting a feline and a bucchero traveler's canteen; all dating from between the 7th and 6th centuries BC and originating from a rich archaic necropolis located in the Vallicelli area.
A large section is dedicated to the finds discovered in the "Grotta delle Statue", in Rio Secco area, which is an Etruscan chamber tomb dating back to the end of the 2nd and the beginning of the 1st century BC. Splendid terracotta sarcophagi are accompanied by two nephro sarcophagi, one of which is dedicated to the founder of the family that owned the tomb: Ceisus Aethres, son of Larth (Larhal), who died at the age of 76. Two clay masks enriched the funerary objects: a cream-colored clay taurine head with shades of grey, in which some traces of the polychrome finish of the work remain, and a mask, probably depicting a Silenus, with a large open theatrical mouth: his presence inside the tomb suggests a devotion to the Dionysian cult, as well as belonging to a high social rank.
Dating back to the Roman period are: a grain mill; various architectural elements; two Latin inscriptions, one of which is engraved on a marble weight, characterised by the name of the owner and the indication of its weight value; and a vast collection of ceramics from the several ville rusticae (farms), located in various points of the Monte Romano’s countryside. One of the ville rusticae is now preserved, only in some parts, in the "Monumenti" area, and it’s linked to an imposing cistern, divided into five naves, which can still be appreciated today in the elevation.
These villas, widespread in Monte Romano, were always built where socio-economic and cultural realities already existed: in fact, in this territory (which was part of the Ager Tarquiniensi) wheat and flax were cultivated by the Etruscans of Tarquinia, before the Roman conquest.
Servizi
Modalità di accesso
Accesso consentito alle persone con disabilità.
Indirizzo
Orario pubblico
Venerdì dalle ore 09,00 alle ore 13,00